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CASAL DI PRINCIPE - Inaugurato un Parco Giochi in un bene confiscato: Dedicato a "Francesco Aversano" il bimbo di 9 anni vittima innocente della camorra

Stamattina in via Tasso a Casal di Principe è stata inaugurata un'area confiscata alla criminalità organizzata ed adibita a parco giochi. Dove una volta vi era il cortile della villa denominata "Scarface", bene confiscato a Walter Schiavone, oggi nasce il Parco giochi intitolato a "Francesco Aversano", bimbo vittima innocente della camorra che, nel 1973 fu ucciso da un colpo vagante esploso dai camorristi. 

Presenti al taglio del nastro affidato al sindaco Renato Natale, anche i sindaci di Lusciano - Nicola Esposito e Villa di Briano - Luigi Della Corte -, ma anche Suor Adelia Bianco dell'Istituto Maria SS. Preziosa, presente in quel tragico giorno di ben 46 anni fa.

 

Francesco Aversano, per sempre nove anni, venne ucciso da un colpo provocato da un conflitto a fuoco e per mano della Criminalità organizzata, ove si trovava fuori la chiesa Santa Maria Preziosa intento a giocare. Morì dopo due mesi di agonia e sofferenza.

Ed è stata proprio la religiosa a raccontarne nel momento dello scoprire la targa, del ricordo di quei tragici momenti: “Ricordo perfettamente quel giorno, Francesco non volle entrare nell’istituto dove si stavano tenendo le Comunioni, voleva giocare fuori, poi all’improvviso sentimmo degli spari e in un attimo uscimmo tutti fuori. A quel punto – ha detto la suora con la voce rotta dall’emozione – vedemmo Francesco che tentava di aggrapparsi al cancello come per ripararsi, ma aveva tutta la mano insanguinata. Fu un momento terribile, sembrava il finimondo”.

Ora però “quei tempi sono passati e questo paese può esprimere finalmente tutte le sue potenzialità riprendendosi la sua dignità, quella che ha sempre avuto. Ora è cambiata la cultura e così bisogna continuare perché negli ultimi anni si è fatto tantissimo ed è necessario che tutti le persone di buone volontà facciano rete per tenere fuori chi vuole fare solo del male” ha concluso la religiosa.

 

Un altro bene liberato che viene ridato alla collettività Casalese, mentre la villa, oramai completamente ristrutturata e trasformata, qualche anno fa fu già assegnata all'Asl.

dalla redazione